Diverrai diamante. Racconti fotografici di donne, disabilità, diritti

Riferimento: 9788864628868

Editore: Edizioni Artestampa
Autore: Santinelli S. (cur.)
Formato: Libro
EAN: 9788864628868
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Descrizione

Le donne che racconto in questo libro, sono un esempio, ognuna con la propria storia, capace di incoraggiare, sostenere e dare voce a tutte quelle persone che vedono la propria condizione come una prigione dalla quale è impossibile evadere. Qualsiasi condizione di violenza o sofferenza. Una gabbia che le costringe, loro malgrado, ad una vita di solitudine e nascondimento. Attraverso le storie fotografate in questo libro, voglio sfatare alcuni miti sulla situazione in Italia a proposito di donne e disabilità. Lo scopo di queste immagini è aiutare il lettore, uomo o donna che sia, a uscire dall'isolamento, abbandonare i pregiudizi, abbattere i muri di indifferenza e intolleranza di cui la propria storia è vittima. Non si tratta affatto di retorica. Le storie delle donne che racconto attraverso il mio obiettivo fotografico , non sono storie di eroi. Sono donne che, dentro la propria condizione, hanno trovato la chiave di volta della propria vita per esserne finalmente e pienamente protagoniste. E chi, nonostante le difficoltà, trova la propria strada, ha il dovere civico e sociale di corresponsabilità nei confronti di tutti coloro che, invece, non riescono ad emergere dal proprio buio, a prendere in mano le redini della propria vita ma che, al contrario, si rinchiudono in se stesse, orfani di obiettivi e senza nutrire alcuna speranza per il futuro. Credo che raccontare storie di rinascita, sia per tutti un dovere civico, morale e sociale. Ogni ferita può e deve diventare feritoia. Questa opera fotografica non è ad esclusivo appannaggio di donne con disabilità. È, e vuole essere, un libro per tutti. I diritti delle donne e i diritti delle persone con disabilità devono essere interesse di tutti. Mi auguro che le storie che ho immortalato, aiutino chiunque sfogli questo libro, a ritrovare la forza, il coraggio del riscatto e a riscoprire la bellezza e l'unicità della propria vita. Condividerne la luce, farne dono, è il primo passo nella costruzione di una comunità che possa dirsi tale. E in fondo, come ci ricordava Gino Strada: o i diritti degli uomini diventano diritti di tutti, o chiamateli privilegi.